Il mio concetto di Sport Trading, come già descritto, non si basa solo sui movimenti di breve termine o live tipici del Betting Exchange, ma anche su investimenti a lungo termine quali gli antepost, o a medio termine quali i movimenti prematch.
Di conseguenza, per il mio tipo di approccio, i Bookmakers sono molto importanti, perché questa tipologia di movimenti ha un’offerta decisamente più ampia e volumi adeguati a un utilizzo professionale.
C’è stato un periodo però, quello Italiano, precedente al mio trasferimento in Slovenia del 2014, in cui il mio approccio professionale veniva costantemente ostacolato dalla limitazione dei conti, e nei casi più assurdi fino al loro completo blocco.
A quel punto il Betting Exchange era per me l’unica soluzione, nonostante comportasse un freno importante perché riduceva le mie possibilità di investimento.
L’innovazione dei Bookmakers asiatici
Il trasferimento in Slovenia mi ha aperto la possibilità di utilizzare i Bookmakers Asiatici, da sempre conosciuti per accettare i professionisti, offrire quote e volumi più alti e non limitare/bloccare i conti vincenti.
Fino a qualche anno fa ero convinto che questa fosse una conseguenza di una scelta discrezionale del bookmaker, ma sbagliavo.
La maggior apertura di un bookmaker asiatico rispetto a quello europeo infatti non è legata ad un aspetto discrezionale ma a un differente modello di business, che si concretizza nella distinzione tra Bookmakers Soft e Bookmakers Sharp.
Per spiegare la differenza tra questi due modelli di business è necessario prima comprendere a grandi linee il modello di profitto dei bookmakers in generale.
In pratica, come guadagna un bookmaker?
Il modello di profitto di un bookmaker è determinato, in modo molto semplificato, da un rapporto tra marginalità e volumi.
Profitto = Margine*Volumi
Vale a dire che un bookmaker guadagna una percentuale di margine moltiplicato per i volumi complessivi di raccolta, indipendentemente dall’esito finale dell’evento in questione.
I bookmakers soft hanno un modello di business basato su ampi margini (mediamente 7-8%) su volumi di raccolta minori, in quanto il loro cliente ideale è il classico scommettitore che gioca per divertirsi e senza finalità di business.
Questo è il motivo per cui limitano e bloccano senza riserve clienti con un approccio professionale, in quanto non graditi e non coerenti con il loro modello di business.
I bookmakers sharp invece hanno un modello di business basato su margini ridotti (1-2 %) e volumi di raccolta molto più ampi che li porta a offrire quote più alte e volumi di accettazione decisamente superiori: il loro profitto è infatti vincolato direttamente al volume di raccolta, perché non si può contare sul fattore marginalità.
Il loro target di clientela è di tipo professionale e per questo motivo viene incentivato l’approccio metodologico e accolti tra i loro principali clienti anche sindacati (gruppi di professionisti) e gli stessi bookmakers soft.
Conoscere questa differenza è stata determinante per aprire le mie prospettive a livello professionale, dal punto di vista individuale e company.
Sapere infatti che la scalabilità di un metodo, e quindi dei volumi investiti, non dipende dalla discrezionalità di terzi ma soltanto dal volume complessivo dell’evento, ha sicuramente offerto solidità ai miei pensieri e alle prospettive future.
Quali sono i principali Bookmakers Sharp e come è possibile accedervi?
I Bookmakers Sharp sono definiti “asiatici” per via della loro collocazione geografica.
Purtroppo vengono spesso associati all’immagine dell’illegalità, soprattutto in un paese come l’Italia interessato a tutelare le sue politiche monopolistiche, attraverso procedure di comunicazione molto dubbie, ai limiti della disinformazione.
È vero infatti che in tutti gli ambiti esistono soluzioni affidabili e inaffidabili, e questo succede anche nei mercati cosiddetti “regolamentati” europei.
Ribadisco ancora una volta che lo Sport Trading Professionale non è un’attività ideale per chi ha paura.
L’accesso alle piattaforme di Bookmakers Sharp
L’accesso a queste piattaforme può avvenire solo in giurisdizioni “aperte” (l’Italia non è tra queste) e per questo motivo il mio trasferimento in Slovenia è stato determinante.
Tra i Bookmakers Sharp il principale punto di riferimento tra i player asiatici è Pinnacle (www.pinnacle.bet)
Pinnacle oltre ad essere la più famosa, è notevolmente affidabile, molto user friendly, offre volumi di raccolta discreti (10.000/15.000 per singolo movimento negli eventi principali europei) ed è l’unica ad accettare iscrizioni dirette, sempre da giurisdizioni aperte.
Esistono ovviamente altri Bookmakers Sharp, ancora più interessanti per i volumi di raccolta e per le quote, come Sbobet e Singbet, il cui accesso avviene però attraverso un altro strumento molto interessante per un percorso professionale: il Bet Broker.

Davide Renna è un imprenditore ed esperto di trading sportivo, dedicato a promuovere la crescita finanziaria e l’innovazione.








